1910-1971 – Vittorio Ugo Penco – L’allenatore del mito – Forma Ribot e ne costruisce i successi
L’allenatore Vittorio Ugo Penco è stato uno dei più noti rappresentanti del mondo del galoppo nel secolo scorso. Braccio destro di Federico Tesio per quasi un ventennio, alla sua morte, avvenuta il 1° maggio del 1954, gli subentrò alla guida della razza Dormello Olgiata fino a quando morì il 28 settembre del 1971 in un incidente stradale mentre tornava verso San Rossore dopo aver visitato le scuderie di Bolgheri. Nato a Deruta, in Umbria, dopo un apprendistato da garzone di scuderia e da allievo fantino Penco approdò nel 1936 alla razza Dormello Olgiata di Federico Tesio al quale non fu difficile notare nel giovane una grande disponibilità a seguire i suoi consigli. Ne divenne in breve l’uomo di fiducia e con gli anni Cinquanta e Tesio ormai quasi cieco, Penco assunse, con il consenso del comproprietario Mario Incisa della Rocchetta, sempre più le redini della scuderia. E’ noto come al vecchio Tesio non piacesse quel puledrino appena nato – Ribot – considerandolo “ordinario” ma dopo la sua morte, avvenuta quando il nuovo puledro non aveva ancora debuttato, Penco ne costruì con grande cura la carriera. A 2 anni Ribot vinse le tre corse disputate sulla pista milanese formando in Penco la convinzione di avere in mano un campione. Come sappiamo, dopo lo svernamento a Barbaricina, al successo nel premio ‘Pisa’ del 1955 seguirono altre 12 vittorie alcune delle quali di assoluto prestigio internazionale quali l’Arc de Triomphe del 1955, le King George ad Ascot nel 1956 e, soprattutto, la nuova vittoria con largo margine nell’Arc del 1956. Questa scelta rappresentò per il cavallo il rischio massimo poiché una sua eventuale sconfitta ne avrebbe inevitabilmente ridimensionato il valore. Ma Penco non ebbe mai dubbi: la potenza del cavallo era tale che quel rischio poteva essere corso con buoni margini di successo. E così fu. La carriera di Vittorio Ugo Penco con i cavalli della razza Dormello Olgiata non si ferma a Ribot ma è segnata da tanti plurivincitori ‘classici’ in Italia e all’estero: Haseltine, Raeburn, Tadolina, Teodorica, Angela Rucellai, Beatrice Adams, Tissot, Antelami, Appiani, Ben Marshall, Braque, Ruyasdel, Marguerite Vernaut, Malhoa, Viani, Hogarth. E sempre, la formazione di questi straordinari campioni, passò attraverso lo svernamento che veniva effettuato, a partire da ogni mese di novembre, nelle scuderie di Barbaricina e sulle piste di San Rossore.
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