THOMAS ROOK (1836 – 1897)
Il primo inglese ad arrivare a Barbaricina nel 1868
Thomas Rook fu il pioniere che aprì la strada alla folta colonia inglese che caratterizzò la vita di Barbaricina nella seconda parte dell’800. E lo fu perché Rook era un personaggio che aveva acquisito un enorme prestigio a livello europeo come fantino del re Vittorio Emanuele II di Savoia. Con i suoi colori – giacca blu con alamari gialli – Rook aveva portato i cavalli del re, allenati dal trainer inglese Eljah Carter, a vincere in ogni angolo d’Europa. Uno dei successi rimasti famosi fu quello di Determination a Baden Baden. Dopo l’unità d’Italia il parlamento costrinse il re a disfarsi della sua scuderia, un imperativo che suggerì a Vittorio Emanuele II una duplice operazione: vendere parte della scuderia a Francesco Ferrero ma in parte mantenerla in vita utilizzando il nome dell’amico, conte Gastone de Larderel. Rook, promosso allenatore, nel 1868 si trasferì con i cavalli sabaudi a Barbaricina. Questo spostamento determinò l’arrivo di molti altri trainer e fantini inglesi a Barbaricina dando luogo a una fortissima rivalità con i molti abitanti del luogo che avevano intrapreso fin dal 1830 varie attività ippiche. Morto nel 1878 Vittorio Emanuele II, il figlio Umberto I continuò a coltivare la passione per i purosangue. Sarà ancora con i colori di de Larderel che Andreina, allevata e allenata da Rook, vincerà nel 1884 il primo Derby Reale del galoppo, ma dal 1888 i cavalli reali correranno direttamente sotto i colori di Rook. In quegli anni ebbe un ruolo determinante anche nello sviluppo dell’ippica a Barbaricina, diventando il più stretto collaboratore di Giacinto Fogliata: tra le altre cose fecero nascere la società sportiva che dal 1891 si chiamò Alfea.
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