Ribot Cup

Ribot Cup

Da qualche anno i fantini di successo (ormai anche quelli italiani) hanno l’opportunità di lavorare in Giappone, a Hong Kong, Singapore e Dubai, qualcuno anche negli States. Per proporre agli appassionati che frequentano l’ippodromo pisano una sfida tra fantini esteri e italiani sulla falsariga di quanto avviene all’estero, nel 2008 nasce la Ribot Cup.

L’idea è quella di mettere a confronto i giovani talenti in una sfida articolata su tre prove con monte a sorteggio e classifica finale a punti. Il meccanismo si affina edizione dopo edizione e la manifestazione cresce come popolarità non solo in Italia ma anche all’estero.

La Ribot Cup nel corso degli anni si è rivelata una competizione con veste da “talent scout” e ha permesso di vedere in assoluta anteprima alcuni giovani talenti esplosi, agonisticamente parlando, dopo pochi mesi. Anche la rappresentativa italiana è stata sempre composta dagli elementi più significativi a livello nazionale e non solo.

Andrea Atzeni, Umberto Rispoli, Maxime Guyon, Pierre-Charles Boudot, Martin Harley, Alberto Sanna, Cristian Demuro, Nicola Pinna, Pierantonio Convertino, Alexis Badel, Flavien Prat: questi alcuni dei nomi che hanno portato in alto il valore della Ribot Cup.


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