Ribot Cup, una fucina di campioni

folder_openEventi

Quest’anno si è disputata la 15^ edizione della Ribot Cup, torneo internazionale riservato ai giovani fantini under 25. Scorrendo l’ALBO D’ORO della manifestazione troviamo nomi che fanno parte dell’élite mondiale dei jockey. Il primo nome nell’albo d’oro (2008) è quello di Alberto Sanna, da qualche anno fantino leader in Qatar. Nel 2010 e 2011 è stato Andrea Atzeni a portare a casa la coppa per il vincitore: l’italiano d’Inghilterra è adesso a Hong Hong dove miete successi a raffica. Adam Beschizza (2012) da anni ha trasferito la sua attività negli States e ha montato anche nel Kentucky Derby. Successo italiano nel 2019 grazie a Dario DI Tocco, che nel 2023 ha vinto il suo primo Derby, seguito l’anno successivo dal fenomenale Cieren Fallon, figlio d’arte e astro nascente britannico. Due le ragazze a segno nella Ribot Cup: la francese Pauline Dominois (2017) e l’inglese Laura Pearson (2022).

Questi i vincitori più eclatanti, senza niente togliere agli altri. Ma se scorriamo il dettaglio di tutte le edizioni, troviamo i nomi di vincitori di Derby inglese (Podraig Baggy), francese (Maxime Guyone) e americano (Flavien Prat), dell’Arc de Triomphe (Pierre Charles Boudot) oppure di una delle prestigiose corse a Royal Ascot (Shane Crosse). Per non parlare, poi, dei nostri ragazzi: da Umberto Rispoli, a Cristian Demuro, da Fabio Branca a Pierantonio Convertino. Di loro sappiamo vita e miracoli ippici in giro per il mondo.

L’edizione 2023 è stata molto interessante e combattuta fino all’ultima delle tre corse che compongono la Ribot Cup. A spuntarla è stato Jamie Powell e per la prima volta un rappresentante irlandese ha trionfato nel trofeo internazionale pisano. Al secondo posto è giunto l’inglese Billy Loughnane, una scommessa per la Ribot Cup visto che il sedicenne aveva debuttato in corsa solo sei mesi prima.

A distanza di otto mesi possiamo dire che, in prospettiva futura, questa è l’edizione della Ribot Cup forse più promettente.
Infatti, Jamie Powel ha conquistato il titolo di Champion Apprentice Jockey irlandese con 28 successi mentre Billy Loughnane ha dominato il Campionato britannico per gli allievi fantini con 60 affermazioni.

L’Italia ippica ha perso, anno dopo anno, tutte le corse di Gruppo 1 per i Purosangue ma se i trofei come la Ribot Cup avessero un rating internazionale, siamo certi che potrebbe ambire al massimo status.

keyboard_arrow_up