Regione Toscana

REGIONE TOSCANA (dal 1999)

Fonde la tenuta nel territorio del parco

Nel 1999 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro fece approvare la legge con la quale la proprietà della tenuta di San Rossore passava alla Regione Toscana. Dopo le case reali dei Lorena e dei Savoia, i 9 anni di demanio e i 42 di Presidenza della repubblica, adesso toccava alla Regione che ha affidato la nuova area, sotto il profilo amministrativo e gestionale, all’Ente Parco creato dopo un lungo dibattito, con legge regionale 61 del 13 dicembre 1979. Il Parco aggiungeva quindi i quasi 5 mila ettari della tenuta arrivando a circa 23 mila ettari complessivi, distribuiti nelle province di Pisa e Lucca e su cinque comuni: Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano, Massarosa e Viareggio.

La Regione Toscana, proprietaria della tenuta di Rossore, instaurava un rapporto convenzionale della durata di 40 anni con la società Alfea per l’uso in concessione dell’area di circa 80 ettari sulla quale si trovano gli impianti del centro di allenamento e dell’ippodromo. Quella ippica è un’attività presente storicamente nella tenuta, che si è sviluppata con tappe successive e che si può far risalire al 1829 quando il Granduca Leopoldo II di Lorena tracciò sui prati a nord di Cascine Vecchie un giro di pista per farvi allenare i cavalli da corsa. Con il passaggio alla Regione Toscana, anche tutte le strutture e i manufatti presenti nell’area ippica, seppure costruiti negli anni da Alfea con sole risorse proprie, passavano nelle proprietà della Regione stessa.

Da allora in ogni stagione di corse che si svolge a San Rossore, una gara di ottimo livello è dedicata proprio alla Regione Toscana, che si disputa nel giorno più importante, quello del premio “Pisa”.

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