RANIERI GALLETTI (1831 – 1926)
Il leggendario “Ciucci”, l’avversario degli inglesi di Barbaricina
A 10 anni Ranieri Galletti partì da Pettori, nella pianura pisana, per cercare un lavoro nelle scuderie di Jacopo Barchielli a Barbaricina, primo ad allenare i suoi cavalli sulla pista tracciata nel 1829 dal Granduca Leopoldo II. Dietro il soprannome di “Ciucci”, che si porterà dietro fino alla morte, c’era un ragazzo che, diventato adulto, fu coraggioso e molto temuto. I suoi avversari più acerrimi furono gli inglesi che iniziarono ad arrivare a Barbaricina quando Galletti era già un affermato fantino tanto da vincere la “Corsa dell’Arno” nel 1854 (primo fantino italiano) e nel 1855 da allenatore, con Bold Davie del principe Demidoff, nel 1856 in sella a Game Lad del conte Giorgio des Genys, nel 1858 su Macarana del conte Denis Talon.
“Ciucci” aveva già avuto uno scontro con Thomas Rook a Torino nel 1856 e con l’arrivo a Pisa dei non graditi ospiti si crearono subito due partiti fieramente nemici: gli inglesi in via del Capannone, i locali nel cuore di Barbaricina. Le battaglie in pista furono furibonde e senza esclusione di colpi, ma erano frequenti anche le liti in paese, con Rook e Galletti divenuti due autentici capibanda.
“Ciucci”, fu un uomo di grande audacia. Quando le corse erano in altre parti d’Italia partiva a piedi, con la sua piccola carovana di cavalli, verso il nord (Ravenna, Asti, Torino), o a ovest (Firenze), oppure a sud: Roma e perfino Napoli (via nave da Livorno con il “Passo provvisorio” rilasciato dal Consolato spagnolo per conto del governo borbonico).
Quando Galletti concluse la carriera di fantino e di allenatore intraprese quella di allevatore: in questo periodo nacque la leggenda di Picciola, che dopo infinite peripezie, divenne una fattrice famosissima allorché due suoi figli – Carlandrea e Filiberto – vinsero il Derby Reale del 1887 e del 1888.
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