Picciola
La mamma del secolo
Ranieri Galletti detto “Ciucci”, era stato, alla metà dell’800, fra i pionieri di Barbaricina: prima fantino, poi allenatore e infine allevatore e commerciante di granaglie. Nel 1870 nel suo allevamento nacque una puledra minuta alla quale dette il nome di Picciola. Dopo una discreta carriera sulle piste, fu avviata a fare la fattrice ed ebbe due non fortunate. La morte dei due puledri convinse Galletti a vendere la cavalla, ormai di sette anni, a un commerciante perdendone ben presto ogni traccia.
Trascorsero alcuni anni e un giorno, durante le festività natalizie del 1881, sulla salita che portava a Montenero il Galletti superò il barroccio di un carbonaio che procedeva stancamente. Quando i suoi occhi si posarono sul cavallo che era alla stanga ebbe un tuffo al cuore: era Picciola!
“Ciucci” ebbe pena per la cavalla, la ricomprò, rifocillò e rimise in forze. Tentò nuovamente di farne una fattrice e questa volta ebbe successo: nacquero Lepanto, Carlandrea, Filiberto, Prosperina, Dux, Marco Polo. Tutti ottimi cavalli, alcuni eccezionali: Carlandrea e Filiberto vinsero il Derby Reale del 1887 e del 1888, Prosperina perse di un soffio quello del 1889.
Picciola era ormai diventata un mito e alla Mostra Nazionale Equina del 1892 le venne assegnata la medaglia d’oro.
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