Luchino Visconti

LUCHINO VISCONTI (1906 – 1976)

Il regista e i suoi cavalli

Non tutti sanno che negli anni Trenta Luchino Visconti, il famoso regista di tanti capolavori del cinema italiano, fu un ottimo allenatore di cavalli da corsa, in inverno assiduo di Barbaricina. Visconti di Modrone discendeva dal conte Guido che aveva ricevuto il titolo da Napoleone durante la prima campagna d’Italia, e da Carla Erba, erede della più grande azienda farmaceutica dell’epoca. Forte di questa dote di denaro ma anche di una grande passione sportiva dai 18 anni cominciò a montare in corsa come dilettante ma nel 1929, a soli 23 anni, comprò il suo primo purosangue. Da lì nacque la sua prima professione.

Il suo primo allenatore fu Ubaldo Pandolfi, ma ben presto Luchino volle fare di testa sua. In inverno, i suoi cavalli svernavano a San Rossore e lui alloggiava all’hotel Nettuno ma aveva anche una stanza nella locanda di Milietta Stonebridge, nel cuore di Barbaricina, dove si cambiava di abiti dopo aver lavorato con i cavalli. Ebbe una forte rivalità con Tesio che gli vendette Sanzio per solo 1 milione e mezzo, convinto che il cavallo fosse finito. Luchino lo rimise in sesto portandolo a vincere nel ‘32 il Gran Premio di Milano e il Gran Prix di Ostenda. Nelle sue periodiche visite a Parigi conobbe il mondo del cinema e se ne innamorò. Già nel ‘36 fu assistente alla regia in un film del maestro Jean Renoir e affidò i suoi cavalli al trainer pisano Antonio Regoli. Lasciò il mondo dei cavalli nel 1941 e due anni dopo uscì il suo primo film, “Ossessione”.

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