L’ippodromo – 1854

1854 – L’ippodromo – 170 anni al galoppo – I cavalli da corsa trovano la loro casa

Se nel 1830 Jacopo Barchielli aveva scoperto le potenzialità della pista da corsa fatta tracciare a Cascine Vecchie da Leopoldo II di Lorena solo l’anno precedente, bisognerà attendere fino al 1854 perché dalle disfide si passasse a una riunione di corse vera e propria. Era accaduto che il 16 agosto del 1853 un gruppo di notabili cittadini si era riunito per dare vita a San Rossore a un’organica attività agonistica legata al cavallo purosangue. La domanda per costituire una società di gestione fu presentata alla Casa Granducale dal marchese Cesare Mastiani Sciamanna e dal conte Andrea Agostini della Seta. I sottoscrittori furono 62, ogni azione costava 100 lire. La prima riunione di corse fu organizzata lunedì 3 aprile 1854, la prima corsa della storia dell’ippodromo di San Rossore fu il premio “Gombo”, metri 1500, vinto da Figaro del principe Carlo Poniatowsky. Per l’occasione la “Società anonima della strada ferrata”, che da otto anni aveva collegato Pisa con Lucca, organizzò un viaggio straordinario. Nel 1854 il potere dei Lorena era al centro dei moti risorgimentali per l’unità d’Italia e per evitare incidenti il servizio d’ordine all’ippodromo nella prima giornata di corse fu assicurato da 180 uomini di truppa.
Le strutture ricettive consistevano in una piccola tribuna in legno e in un locale per la segreteria e per il cambio degli abiti dei fantini. Soltanto trent’anni dopo l’ippodromo fu adeguato con due piccole tribune in legno coperte. Nel 1894 le corde che delimitavano la pista furono sostituite da steccati ma soltanto nella seconda metà del nuovo secolo vennero apportati radicali cambiamenti. Nel 1957 furono costruite la tribuna coperta e quella laterale scoperta. Nel 1972 Alfea dette il via a importanti lavori di ristrutturazione: liberato lo spazio sottostante la tribuna coperta ne fu ricavato un ampio salone che ospitò gli sportelli del gioco mentre il settore segreteria – dissellaggio trovò posto in un nuova struttura creata nell’area sud dell’ippodromo. Tre anni dopo venne realizzato il ristorante al centro del prato collegato con il parterre da un sottopasso pedonale. Nel 1978 fu introdotto il totalizzatore elettronico e due anni dopo la tv a circuito chiuso. Nel 1987 furono avviati i lavori di spostamento (e allargamento) della pista verso il mare, con ampliamento di circa venti metri del parterre e copertura del fondo con materiali autobloccanti. L’anno dopo venne presentato in municipio il plastico di un nuovo ippodromo disegnato dalla nota architetta Gae Aulenti ma il progetto non ebbe seguito. Nel 1993 tornarono, dopo 14 anni, le corse a ostacoli utilizzando una nuova pista interna a quella da corsa e le diagonali realizzate ex novo per la nuova specialità. Nel 2010 venne inaugurata una nuova pista che presentava un raggio di curvatura capace di aumentare molto il livello tecnico del tracciato.

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