L’avventura di Cime Tempestose a San Rossore

folder_openNews

Il suo nome è evocativo di uno dei romanzi più famosi della letteratura mondiale, l’unico scritto da Emily Brontё. Wuthering Heihgts, questo il titolo originale del romanzo, è stato il punto di partenza per diversi film, il primo dei quali nel 1939.
Ma cosa c’entrano un romanzo e un film, con l’ippica e San Rossore? È presto detto, perché il titolo in italiano del libro è Cime Tempestose, cavallo ben noto che con la pista pisana ha un feeling … particolare!

Cime Tempestose è un bellissimo baio nato nel 2019 che (a fine maggio 2024) ha disputato 23 corse vincendone 6 e ottenendo numerosi piazzamenti.
La prima volta che ha corso a San Rossore è stato nel dicembre 2022 nella listed race Premio Piazza dei Miracoli nel quale terminò, a sorpresa, al secondo posto precedendo anche due compagni d’allenamento più quotati di lui.
Nel febbraio ’23 si presenta da favoritissimo in una condizionata nella quale viene battuto dal compagno di colori Vento di Passioni. Tre settimane più tardi, sempre più favorito in un’altra condizionata, precede Vento di Passioni ma viene sconfitto da un altro avversario.

E siamo a tre secondi posti!

Nel giorno del Premio Pisa dello stesso anno, si corre anche l’altra listed, il Premio Regione Toscana nel quale, neanche a dirlo, il nostro è favorito: termina davanti ai cavalli che in passato lo avevano battuto, ma ne spunta un altro, un outsider, e Cime Tempestose si deve adeguare al secondo posto, il quarto consecutivo sulla pista.

Ma non è ancora finita, perché nel Premio Piazza dei Miracoli (dicembre ’23) parte nuovamente come il cavallo da battere e invece … è un’altra medaglia d’argento anche se a vincere è la compagna di training Dolce Napoli: 5 corse a Pisa e 5 secondi posti!

Sembra una storia infinita, giusto per citare un altro film, ma il 2024 segna una svolta nella sua carriera pisana. Infatti, il 14 gennaio Cime Tempestose rompe l’incantesimo e taglia il traguardo per primo, replicando il 17 marzo.

Chi meglio di Stefano Botti, suo mentore nonché proprietario e allenatore, può descriverci Cime Tempestose in pista e del perché ci ha messo così tanto a vincere a San Rossore.
“In effetti abbiamo dovuto aver un po’ di pazienza per poterlo veder vincere sulla pista di San Rossore! Lui è un cavallo particolarmente emotivo in corsa che deve esser gestito al meglio dal fantino. Se, per esempio, in dirittura passa troppo presto in vantaggio, si scoraggia e diventa vulnerabile nelle battute finali. Invece, se riesce ad andare in vantaggio e a graduare a suo piacimento, diventa difficile da battere. Ovviamente nella sua categoria”.

Ma questo carattere emerge anche in scuderia?
“Cime Tempestose non crea problemi quotidianamente ed è facilmente gestibile in allenamento. Qualche volta in box, invece, si innervosisce se c’è qualche rumore che lo disturba e allora si mette a fare quello che in gergo si chiama il ballo dell’orso! Tutto sommato, però, è un bravo cavallo e ogni proprietario vorrebbe avere un soggetto positivo come lui”.

keyboard_arrow_up