Verso il 136° Premio Pisa del 5 aprile
C’è una città in Italia che ha legato come nessun’altra il suo costume al mondo dei cavalli, un legame antico che data 3 aprile 1853 quando la prima corsa di purosangue ebbe come teatro l’ippodromo nella tenuta di San Rossore, all’epoca dei Lorena, a tre passi dalla città. Da allora il coinvolgimento di Pisa con l’ippodromo è stato totale e a suo modo unico in Italia. Anche perché San Rossore, oltre che sede storica dell’ippodromo, è anche mèta domenicale dei pisani per un pomeriggio diverso trascorso in un parco naturale. L’evento clou nella stagione ippica è il premio “Pisa”, giunto quest’anno alla 136a edizione, e non deve stupire se nelle settimane che lo precedono la città è attraversata da una serie di iniziative promozionali che vengono veicolate da stampa, TV e canali social. Questo fermento di idee e di emozioni ha un nome: “la primavera dell’ippica pisana”. Se sono in questi quaranta giorni che l’ippodromo propone le corse più importanti e significative, questo è anche il periodo nel quale prendono vita tante iniziative che coinvolgono la vita cittadina. “L’Ippodromo in città” è la più evidente perché ha come teatro sia il centro cittadino che la periferia. Il rapporto dell’ippica pisana con il commercio è testimoniato da un fatto storico: la prima edizione del premio “Pisa” (1853) si chiamò “Premio del Commercio di Pisa”. L’anno seguente, il sindaco Leopoldo Peverada ne raddoppiò il premio da 1000 e 2000 lire.
Numerosi esercizi commerciali addobberanno in questo mese le loro vetrine con oggettistica ippica: una coppa, un libro storico, una sella, un frustino, un berretto, una giubba, una foto. È una tradizione di alcuni Paesi del nord Europa, il Regno Unito in particolare, legati da sempre al fenomeno dei cavalli da corsa. A Pisa accade la stessa cosa ormai da 10 anni, perché la città ha legami antichi fortissimi con il mondo ippico. Gli esercizi commerciali che aderiscono al “concorso delle vetrine” (la migliore sarà infatti premiata in municipio il giorno del premio “Pisa”) spaziano in ogni campo merceologico e arrivano a toccare la storia stessa della città.
L’ippodromo di San Rossore però corre anche nel presente e quest’anno saranno ben 25 gli esercizi commerciali che si contenderanno la targa, il cui vincitore sarà svelato il 5 aprile: che vinca il migliore!
Le vetrine in concorso:
Bar Enrico
Barberia Mascagni
Blend
Blue Mama
Caffè dell’Ussero
Chalet
Cinema L’Arsenale
Di Qua d’Arno
Misù
FloarArt
Foto Ottica Allegrini
Gioielleria Bardelli 1871
Gui
Housecafè
Il girasole
Lavarini
Libreria dei Ragazzi
Lù (abbigliamento)
Palazzo Cini Luxury B&B
Parafarmacia D.ssa Careddu
Pasticceria Frangioni
Piccinino bar
Royal Victoria Hotel
Vlab vintage
Concept River Art Lab






















