Federico Tesio

FEDERICO TESIO (1869 – 1954)

Il mago

Federico Tesio entrò nel 1891 nel “Piacenza Cavalleria” come ufficiale e, due anni dopo, tornò alla vita civile con una grande passione per i cavalli: divenne gentleman rider e acquistò quattro purosangue che portò ad allenare a Barbaricina, il centro allora più noto in Italia. Nel 1894 il governo Crispi tagliò ogni sovvenzione all’ippica, gettando il settore nella crisi più profonda, fatto che indusse Tesio a partire alla scoperta del mondo. Visitò India, Cina, Giappone, Canada, Stati Uniti e Argentina. Tornò in Italia e nel 1898 sposò donna Lydia di Serramezzana, con la quale creò un sodalizio indistruttibile.

Nei suoi viaggi Tesio aveva appreso nozioni di zoologia, biologia, botanica, antropologia, fisica, chimica e perfino astrologia che gli saranno utilissime nella sua attività. All’inizio del nuovo secolo vendette la fabbrica di mobili che aveva ereditato dal padre per acquistare un appezzamento di terreno a Dormello, alle pendici del Monte Rosa. Fu là che iniziò l’attività di allevatore, raggiungendo in breve grandi risultati.

Il suo palmares in Italia e all’estero è infinito. A noi basta ricordare i 20 successi nel Derby e i 16 ottenuti nel premio “Pisa”, una corsa che considerava fondamentale per un puledro destinato a una carriera “classica”. Nel 1926, dopo la vittoria di Apelle nel Derby, la stampa definì Tesio “il mago” e l’appellativo gli rimarrà per sempre. Nel 1932 cedette il 50 per cento della sua scuderia al marchese Mario Incisa della Rocchetta per 3 milioni di lire, una somma all’epoca ritenuta esorbitante. Nel 1939 fu nominato senatore del Regno “per meriti sportivi”.

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