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Le corse

Le corse a San Rossore
L’ippodromo di San Rossore dà il suo addio al 2024 con due giorni di anticipo, cioè domenica 29 dicembre. Lo fa ponendo al centro del programma una corsa dedicata a un personaggio dell’ippica dal profilo molto particolare. Non un proprietario, né un allevatore, né un allenatore, né un fantino ma semplicemente un grande, grandissimo appassionato: Francesco Lupinacci. Medico per quarant’anni nel Pronto Soccorso, sempre disponibile a dare amichevoli consigli sanitari a chi si rivolgeva a lui, il dottor Lupinacci era però un appassionato molto particolare: dapprima come coniuge di Rosanna Turri, valida trainer, vincitrice del premio “Pisa “ del centenario (1990) prima di dedicarsi all’allevamento, poi come padre di Anna, bravissima amazzone, e di Lucia, nota trainer. Quindi un ippico immerso nel mondo dell’ippica pisana e non soltanto. Con il fratello Nico era venuto dalla Calabria a studiare a Pisa e come il fratello Nico, poi laureatosi in chimica, divise subito la passione per questo sport (il fratello svolse per alcuni anni anche il ruolo di handicapper).
A Francesco Lupinacci è dedicato l’handicap di centro del pomeriggio sulla distanza del doppio chilometro. Attorno a lui altre corse di buon livello sono dedicate a cavalli presenti dell’Albo d’Oro del premio “Pisa”. Così Canova (handicap sui 2000 metri riservato ai puledri) che vinse il “Pisa” del 1919, De Voos (handicap per anziani sui 1200 metri), che completò nel 1959 la cinquina di successi della Razza Dormello Olgiata che era stata inaugurata da Ribot nel 1955, e poi Sigfrido, vincitore dell’edizione del 1922.
Viene ricordato anche Pollard, il cavallo che nel “Pisa” del 1960 avrebbe dovuto continuare la striscia dei successi dormelliani ma che quel giorno non riuscì ad andare oltre il secondo posto, clamorosamente battuto da Origano, un sauro appartenente alla varesina Razza la Novella, allenato da Giannino Miliano e montato da Lionello Miliani. Anche le sconfitte, talvolta, possono fare la storia. Anche perché consentono di ricordare tanti bei nomi del passato.
I NOSTRI PRONOSTICI
I corsa – Nella GRr-amazzoni di apertura Blue Kiss sembra poter mettere tutti d’accordo; attenzione a Pinky Guy e Bethany
II corsa – Nell’handicap per puledri i ‘romani’ Elminister e Byscane Blaze hanno solidi riferimenti; all’opposizione Salsa Piccante
III corsa – Campo di incerta valutazione. Ipotizziamo una crescita di Flag’s Star e la conferma delle discrete cose mostrate da Bada la Gente e Gandia
IV corsa – Scalea, malgrado il peso non semplice, ha buone chance; degli, altri, Drag Lift e Hagrid possono interferire
V corsa – Cochise Kid si propone come il cavallo da battere; Infernale e Tellater ambiscono a opporsi al favorito
VI corsa – I cavalli di 3 anni hanno a disposizione un affollato, incerto e ricco handicap. Manning, Valdicava e Frughetto raccolgono i maggiori consensi (13 partenti, seconda tris).
VII corsa – Kodiac Blue e Fiamminga sono vicini nella valutazione; Favorito è un outsider con qualche freccia al suo arco (12 partenti, seconda tris).
