- Questo evento è passato.
Le corse

Oggi chiameremmo Luigi Toni, al quale è dedicata la corsa di centro a San Rossore, uno stakeholder ma negli anni ‘80 e ‘90, prima della sua immatura scomparsa, fu soprattutto un amico della società Alfea, cioè un collaboratore puntuale e affidabile ogni qual volta gli venisse richiesto un servizio. Con il premio “Luigi Toni”, che è una condizionata di classe 2 sulla distanza dei 1500 metri, si ricorda oggi, con un ben dotato handicap sul doppio chilometro, anche la Magistratura dei Satiri al cui vertice è da molti anni Stefano, figlio di Luigi Toni. Il Gioco del Ponte, la maggiore espressione del folklore pisano, è diviso in 12 Magistrature che coprono altrettanti settori nei quali la città è idealmente divisa e quella dei Satiri occupa l’area dove si trovano sia Barbaricina che l’ippodromo di San Rossore. Altre figure che animano questo grande Gioco, come gli Ambasciatori e le Guardie al Campo, danno il nome ad altre corse in programma, così come una quinta corsa è dedicata a Tramontana, una delle due parti che, con Mezzogiorno, dividono in due la città e il Gioco del Ponte. E di Tramontana, superfluo precisarlo, fa parte la Magistratura dei Satiri e quindi Barbaricina e San Rossore. Il programma festivo si completa con due nomi che attingono direttamente alla storia dell’ippica del passato e anche del passato molto remoto. Il premio “Domenico Arnaldi” è la corsa riservata ai gentlemen rider e alle amazzoni sulla distanza del doppio chilometro e ricorda un ottimo cavaliere che fu attivo nella prima parte del ‘900 vincendo ben 309 corse, 10 delle quali in ostacoli (anche il figlio Sergio sarà un buon cavaliere totalizzando 92 vittorie). Il passato molto remoto è invece rappresentato dal premio “James Corbin” che fu uno dei tanti fantini inglesi che si spostò a lavorare a Barbaricina a fine ‘800 dopo una buona carriera da ostacolista in Inghilterra. James Corbin fu, fra l’altro, l’allenatore al quale Federico Tesio, giovane cavaliere dilettante, affidò i suoi primi due cavalli.
I NOSTRI FAVORITI
I corsa, metri 2000 – Un confronto fra GR e amazzoni nel quale Palais Monaco, Arvier e New Dayrell hanno le chance maggiori
II corsa, metri 1500 – Nella maiden, Laquilotto, ottimo al debutto, potrebbe vincere subito la sua prima corsa; degli altri, Airside e Sakima
III corsa, metri 1900 – Billy the Glory e Felicity raccolgono i maggiori consensi
IV corsa, metri 1300 – Otto cavalli di 3 anni al via e pronostico molto aleatorio. Tentiamo con Jambo Bwana, Nurri e Still Into You
V corsa, metri 1500 – Nella condizionata di centro del convegno si confrontano sette ottimi soggetti. Lieve preferenza per Salah al Din, Monello Sabino e l’indistruttibile Amabile
VI corsa, metri 2000 – Ricco handicap di classe 3 nel quale Manning può ancora correre da protagonista comncon Orologio e Mister Mela di rincalzo
VII corsa, metri 1500 – Nell’handicap di chiusura si fanno notare Conte Guido, Kodiac Blue e Salsa Dancer.
