Archidamia

ARCHIDAMIA (1933 – 1955)

L’ultima femmina a vincere premio Pisa e Derby Reale

Archidamia è stata una delle dieci femmine che hanno vinto una delle edizioni del Derby italiano del galoppo ma soprattutto è stata l’ultima a farlo, nel 1936. Dopo di lei il Nastro Azzurro non si è più tinto di rosa. L’ippodromo di San Rossore ha molto da condividere con questa meravigliosa puledra poiché fu il suo successo, al rientro primaverile nel premio “Pisa” del 1936, a convincere Federico Regoli che, anche con il passaggio d’età, sempre problematico soprattutto per un cavallo di grande mole, la puledra era rimasta la stessa dei 2 anni. E quindi poteva tentare di intraprendere la stagione classica come in effetti fece con risultati straordinari.

Archidamia fu il fiore all’occhiello dei fratelli Crespi. Il padre era Manna, uno stallone inglese di 13 anni che aveva il sangue dell’immenso St Simon mentre il nonno della madre era Signorino, stallone ben noto nel mondo del turf. Archidamia sviluppò un fisico molto importante che Regoli seppe tuttavia ben gestire e la puledra non ebbe problemi a vincere nel 1935 il Criterium Nazionale e il Gran Criterium; poi, dopo il salutare svernamento a San Rossore, venne la catena degli altri successi: “Pisa”, Regina Elena, Parioli, Derby Reale, Oaks, Gran Premio d’Italia, Gran Premio di Milano.

Archidamia in razza generò anche due campioni: Arco vincitore del Derby del 1942 e Aristeo vincitore di ben 21 corse tutte di qualità.

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