Una storia a lieto fine

Anche i cavalli, essendo esseri viventi, sono soggetti alle più disparate malattie: dalle più semplici influenze a patologie gravi e anche gravissime. San Rossore ha come plus il fatto di avere all’interno delle sue scuderie il San Rossore Vet, day hospital veterinario che opera H24 per tutti i giorni dell’anno.

La storia che stiamo per raccontare, lo anticipiamo subito, ha un lieto fine ed è un’ulteriore testimonianza di quanto proprietari e allenatori facciano di tutto per il benessere dei cavalli che hanno alle loro cure.
Il questo caso, le due figure coincidono in una stessa persona: Gian Matteo Lenzi, per i cui colori Kodiac Blue corre, ne è anche il trainer. La scuderia Lenzi è a “conduzione familiare” e coinvolge anche i figli Arianna e Alessio, spesso interprete in corsa dei cavalli di casa con la sua patente di gentleman (anche se adesso vive vicino a Varese).

La vicenda di Kodiac Blue risale all’estate 2023 quando il cavallo viene colpito da una micosi all’occhio destro. L’infezione interessa solo una porzione dell’occhio e Matteo fa subito intervenire veterinaria e oculista che operano il cavallo. Purtroppo il primo intervento non va a buon fine ed è necessaria una seconda operazione. Siamo in agosto, i negozi di articoli per cavalli sono chiusi e Matteo realizza artigianalmente un cappuccio con che protegge l’occhio operato ma commette un’ingenuità e lascia Kodiac Blue in paddock dove riesce a togliersi la protezione e, purtroppo, si riapre la cicatrice. Terza operazione e questa volta l’ulcera viene chiusa con uno strato di tessuto prelevato da un’altra parte dell’occhio.

Ma non è tutto, perché per un mese intero, Matteo e Arianna si alternano anche la notte in scuderia accudire Kodiac e, quindi, somministrare ogni quattro ore il collirio prescritto dalla oculista. La perseveranza e l’amore per il loro cavallo alla fine paga e Kodiac Blue guarisce! Inoltre, la parte di occhio colpita, essendo stata risanata con tessuto dello stesso organo, nel tempo ha assunto anche la medesima colorazione e solo da vicino si riesce a percepire la differenza.
L’occhio è funzionante a parte la porzione colpita che è l’unica zona buia nella sua visuale, motivo per il quale Matteo deve prestare più attenzione quando lo monta in allenamento, come lui stesso racconta.

“L’area dell’occhio colpita gli impedisce di vedere cosa accade in prossimità del fianco destro, motivo per cui bisogna stare molto attenti quando si è in sella perché se percepisce o teme che qualcosa-qualcuno si stia avvicinando da dietro a destra, scarta repentinamente dalla parte opposta. È una difesa, ma quando hai capito il comportamento, è gestibile facilmente”.

Come avete letto, si parla di Kodiac Blue in allenamento. Già, perché dopo la necessaria convalescenza, ha potuto riprendere gli allenamenti e tornare a correre. Il rientro a Pisa a metà novembre lo vide terminare alla retroguardia ma non correva da più di cinque mesi. Il vero Kodiac Blue si è visto poco dopo perché, sempre a San Rossore, ha vinto due volte consecutivamente: a fine novembre e a metà dicembre.
E come accade ogni volta quando un cavallo della scuderia Lenzi vince, tutta la famiglia salta di gioia in pista aspettando il rientro del loro vincitore.

In questi giorni siamo stati molto vicini a questa famiglia per la brutta caduta di Alessio durante una corsa a Livorno. Il peggio sembra essere passato e adesso c’è solo bisogno di tempo e pazienza che, alle gente dei cavalli, non vengono mai meno.

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