Nel 2014, all’inizio di novembre, Pacini Editore di Pisa pubblicò un romanzo che raccontava la storia di un Purosangue Inglese che una brutta micosi aveva reso cieco quando era un puledrino. Nonostante questa grave menomazione, quel cavallo disputò negli ippodromi 134 corse in carriera vincendo in 26 occasioni.
Questo libro, scritto da Enrico Querci, diventò subito popolare nel mondo dell’ippica ma non solo perché uscì dai confini degli ippodromi e varcò anche quelli nazionali.
Laghat, il cavallo normalmente diverso è una di quelle storie che lasciano il segno, che hanno molteplici livelli di lettura. Ha appassionato gli adulti ma, ancor di più, i bambini per i quali è stata realizzato un racconto illustrato con protagonista sempre lui, Laghat.
Laghat oggi ha 21 anni (compiuti il 15 marzo) e vive sempre a San Rossore nella scuderia di Federico De Paola. In pratica, una volta lasciati i paddock dell’allevamento, questa è sempre stata la sua casa e sulla pista pisana ha debuttato e vinto, ripetendosi a poche settimane di distanza. Le prime due affermazioni di una lunga sequenza di successi e piazzamenti.
Si potrebbe pensare che dopo 10 anni la notorietà del cavallo (ritirato dalle corse nel 2015) e, di conseguenza del libro, sia scemata. Ma così non è.
Infatti, la storia ha attirato l’interesse di una casa di produzione romana che sta iniziando le riprese di un film, liberamente tratto dal libro, che vedremo sul grande schermo nel 2025.
La Alba Produzioni si avvarrà della collaborazione di Videa per la distribuzione del film che avrà come regista Michael Zampino, al suo terzo film.
Per il ruolo principale, e anche il più delicato, del fantino è stato scelto il giovane Lorenzo Guidi, già protagonista della serie RAI Braccialetti Rossi. Per poter essere credibile come jockey, Lorenzo sta facendo una dura gavetta con … Jaqueline Freda!
Già, proprio lei che, dopo esser stata protagonista sulle piste italiane e non solo come fantina negli anni ’90 (unica donna al mondo ad aver vinto il Frustino d’Oro contro i colleghi maschi), è tornata alle sue origini e adesso addestra i cavalli che escono dal mondo delle corse per essere protagonisti nel mondo dello spettacolo. In particolar modo nel cinema. Sarà proprio Jaqueline a curare la parte strettamente ippica del film.
Il giorno del 134° Premio Pisa una troupe leggera è stata tutto il giorno all’ippodromo per raccogliere spunti importanti per il film e qui torneranno alla fine dell’estate per realizzare altre riprese.
L’ippica, per tornare a essere popolare come lo era un tempo, ha bisogno di Protagonisti, di Storie da raccontare, di Sogni. E con Laghat, forse, un piccolo scalino per questa risalita può essere percorso.

