Le discipline del galoppo

Corse in piano

Le corse al galoppo “in piano” si disputano su distanze diverse, compresi tra i 1.000 e i 3.000 metri. Cavalli e fantini entrano negli stalli (starting stalls) secondo un ordine assegnati da sorteggio e attendono il segnale di partenza dato dallo starter, che apre automaticamente tutti i cancelli.

In base alla distanza prevista per ogni singola gara, la partenza avviene in punti diversi della pista. Con l’esperienza si potrà capire a colpo d’occhio, a seconda del punto di partenza, su quale distanza si apprestano a correre i cavalli.
L’importanza di ogni corsa è data dal premio in denaro. Le più importanti prove a livello internazionale sono chiamate Corse di Gruppo (Pattern Race) che sono di tre diversi livelli; un quarto livello di corse, sempre con classificazione internazionale, è rappresentato dalle Listed Race. Tutti gli altri tipi di corse hanno denominazioni diverse: condizionate, handicap, ‘a vendere’. I cavalli che partecipano a queste terza categoria possono essere acquistati in asta pubblica dopo l’arrivo. Cavalli di sesso maschile e femminile possono correre insieme oppure in prove separate, cioè riservate ai due diversi sessi.

Lo scopo di proprietari, allenatori e fantini è quello di valorizzare i loro cavalli attraverso i risultati in corsa, cercando di ottenere i risultati migliori dai loro cavalli in base alle loro potenzialità.

Le corse in ostacoli

Si tratta di corse a ostacoli che possono essere in siepi, in steeple chase e in cross country.
Le corse in ostacoli sono molto più lunghe rispetto a quelle in piano e possono superare i 4.000 metri. Oltre ai purosangue possono essere impiegati cavalli mezzosangue, provenienti da una specifica selezione detta “diverso da purosangue”.

La differenza tra le specialità sta nel tipo di ostacoli impiegati:

– nelle corse in siepi gli ostacoli sono tutti uguali, di altezza minima da terra pari a 110 cm e fatti in modo da poter essere in parte attraversati dai cavalli;

– nelle corse in steeple chase gli ostacolo sono di altezza e profondità differenti e possono essere presenti ostacoli d’acqua o doppi;

– nelle corse in cross country sono simulati i percorsi misti di campagna (tronchi d’albero, muri a secco, piccoli specchi d’acqua). Nella storia del cross country in Italia una celebre corsa, oggi abbandonata perché è da anni chiuso l’ippodromo che la organizzava (Monza), prevedeva anche l’attraversamento del fiume Lambro.