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dall'Ippodromo di San Rossore

Ribot Cup, giovani talenti a San Rossore

La 13^ edizione della Ribot Cup si disputerà domenica 23 febbraio e al trofeo internazionale sono stati invitati 8 giovani fantini emergenti.
La Ribot Cup nel corso degli anni ha portato a San Rossore alcuni giovani jockey che sono, in seguito, diventati fantini di stampo internazionale. Andrea Atzeni (vincitore di due edizioni), Maxime Guyon, Pierre Charles Boudot, Flavien Prat, Tom Marquand e, naturalmente i nostri Umberto Rispoli, Cristian Demuro, Fabio Branca e così via.

Quest’anno la lista degli invitati è aperta dal fenomenale Cieren Fallon che nel 2019, al suo primo anno completo in pista, ha vinto il titolo di BRITISH CHAMPION APPRENTICE JOCKEY. Un risultato eccezionale per Cieren che è figlio d’arte. Infatti, il padre Kieren è stato uno dei più forti fantini del Regno Unito dove è stato SEI volte Champion Jockey e che ha vinto 26 classiche in Europa.
Cieren Fallon arriva a San Rossore dopo aver trascorso l’inverno lavorando e montando in corsa in Florida.

L’Irlanda è una terra che ha dato i natali ad alcuni dei fantini più forti al mondo (Kieren Fallon è irlandese di nascita) e quest’anno sarà rappresentata a Pisa da due allievi.
Nathan Crosse, 19 anni, è fratello minore di Shane che ha partecipato alla Ribot Cup 2019 (vincendo una corsa) e in seguito ha conquistato due corse di gruppo in Irlanda.
Michael “Mickey” Sheehy è la scommessa che fa la Ribot Cup in questa edizione. Questo ragazzino ha soli 16 anni, ha debuttato nell’agosto 2019 e dopo pochi giorni ha vinto la sua prima corsa. A oggi ha vinto 12 corse (in inverno nel suo Paese c’è un solo ippodromo in attività, Dundalk, per le corse in piano) ma lui è stato “pescato” dal circuito delle corse Pony nel quale ne ha vinte … 190! E’ l’allievo fantino di Joseph O’Brien e ha già montato, e vinto, anche per Aidan O’Brien.

Sono ormai più di 10 anni che la Scuola Ippica San Rossore non ha più potuto effettuare i corsi di formazione professionale dai quali sono usciti molti degli attuali fantini italiani. Una “coda” ci fu qualche anno fa ma in versione ridotta, corso dal quale son usciti Dario Di Tocco (a segno nella Ribot Cup 2019), Riccardo Iacopini e Stefano Saiu. Questi ultimi due saranno i rappresentanti italiani con patente italiana … fingers crossed!

Ma non saranno gli unici italiani al via, visto che ci sarà anche la sezione “Italiani di Newmarket”.
Come si suol dire … di necessità, virtù e questo è quello che hanno fatto Gabriele Malune, Marco Ghiani e Stefano Cherchi che sono “The Italians” in questa Ribot Cup ma con licenza inglese. I tre, che sono tutti originari della Sardegna, sono una piccola rappresentanza del numeroso contingente italiano che è emigrato in UK. Per loro sarà il debutto italiano in pista da corsa.

Chi vincerà? Nessuno può dirlo perché le tre corse sulle quali si articola la Ribot Cup sono rigorosamente a sorteggio e questi sono i punteggi attribuiti a ciascuna corsa:

primo:  15 punti
secondo: 10 punti
terzo: 7 punti
quarto: 5 punti
quinto: 3 punti
ritiro o senza monta: 3 punti

Cieren Fallon

Nathan Crosse

Nathan Crosse

Michael Sheehy

IACOPINI

Riccardo Iacopini

Stefano Saiu

Gabriele Malune

Marco Ghiani (quello a sinistra!)

Stefano Cherchi

 

 

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